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COMUNICATO DEL PRESIDENTE

Sono rimasto anzitutto sorpreso e incredulo per quanto scritto dal Sindaco di Alba nel pomeriggio di ieri, dopo la retrocessione dell’Albese.

Di fronte però all’attacco gratuito e offensivo alla mia persona, ritengo doveroso, a tutela mia e dell’Albese che ho l’onore di presiedere, ricordare quanto segue.

Nell’anno 2016, quando mi sono impegnato per assumere la presidenza dell’Albese la situazione era la seguente, come ben noto al Sindaco.

Ho infatti, come scrive anche oggi la Gazzetta d’Alba, rilevato la società in un momento molto complicato in cui sembrava addirittura che questa potesse sparire per problemi economici.

I giocatori erano pronti a non scendere più in campo e ,di tasca mia, ho anticipato gli stipendi arretrati ,oltre a pagare tutti gli altri debiti.

Successivamente ho fatto sempre fronte agli impegni con le mie energie e risorse personali ed economiche con l’aiuto delle aziende che hanno ritenuto di credere e aiutare l’Albese.

Mi domando poi se il Sindaco conosce almeno i nomi dei giocatori della nostra squadra, visto che in questi anni non l’ho mai visto a una sola partita dell’Albese (ma nemmeno allenamenti, tornei etc.).

Non l’ho quindi mai sentito dire “Forza Albese” come fa ora ,tardivamente .

Mi riferisco soprattutto ai numerosi giovani del territorio che attualmente compongono la rosa della prima squadra.

É quindi troppo comodo accorgersi dell’Albese solo adesso e a 15 giorni dalle elezionI, solo per offendermi.

Per ciò che riguarda la generica quanto gratuita frase secondo cui avrei fatto “di testa mia”, vorrei sapere a quali episodi il Sindaco vorrebbe riferirsi.

Posso solo presumere ,in riferimento all’uscita dell’Albese dalla Accademia Calcio, che questa scelta possa non essere stata gradita dal Sindaco (ne ignoro i motivi però).

La scelta ha comunque consentito di ricostituire un valido settore giovanile dell’Albese con i risultati ottenuti quest’anno, ma che probabilmente, anche questi, il Sindaco non conosce.

Credo che il Sindaco abbia pure dimenticato le mie richieste di colloquio che sono sempre state ignorate.

Ho purtroppo trovato la porta sempre sbattuta in faccia.

Per quanto riguarda le aziende del territorio non posso che ribadire il ringraziamento a quelli che hanno appunto aiutato l’Albese in questi anni.

Respingo quindi al mittente la richiesta del Sindaco di dimissioni da parte mia, pur ricordandogli che l’Albese non è “cosa sua”, come sembrerebbe dal suo comunicato, trattandosi invece di un’associazione sportiva dilettantistica ,composta da privati cittadini.

Mi auguro di avere con la futura amministrazione quel dialogo che il Sindaco Marello mi ha negato, tenuto anche conto che normalmente un Sindaco “soccorre” il concittadino in un momento di difficoltà e non cerca invece di affossarlo.

Rassicuro infine la città, i tifosi e i simpatizzanti che è mia ferma intenzione procedere nel percorso, pur di fronte a quello che il Sindaco definisce un “disastro”, (ricordo al Sindaco che si tratta comunque di sport ,dove si vince e si perde…) essendomi già messo al lavoro per tornare al più presto in Eccellenza .

Sono comunque a disposizione del Sindaco (a cui faccio anche gli auguri per la sua candidatura in Regione) e di tutti coloro interessati all’Albese, comprese le imprese a cui si riferisce il Sindaco, per un incontro pubblico.

Gennaro Castronuovo