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ALBESE – SESTRI LEVANTE, UN PLAY OUT ALL’INSEGNA DELL’EQUILIBRIO

Una settimana. Mancano solamente sette giorni all’Albese, per ricare le batterie, più mentali che fisiche, e prepararsi a respingere l’assalto di un

Una settimana. Mancano solamente sette giorni all’Albese, per ricare le batterie, più mentali che fisiche, e prepararsi a respingere l’assalto di un Sestri Levante che domenica 18 maggio alle ore 16 arriverà a San Cassiano per cercare di strappare all’Albese una permanenza in Serie D che pareva ormai certa in Langa proprio dopo la netta vittoria dei biancoazzurri in terra ligure lo scorso 30 marzo, e una pura utopia per i rossoblu di Fossati. Un’impresa difficile per la Società del patron Franco Rava, che si è vista sfuggire l’obiettivo grosso nell’ultima giornata per un misero punto, un’inezia utile comunque a rimettere tutto in discussione, ricacciando l’Albese nell’incubo e riaccendendo le speranze della Pro Dronero che, dopo aver assaporato l’inferno, si trova oggi nella condizione di potersi giocare ancora una chance a Tortona. E quell’inezia, oggi, pesa come un macigno per i biancoazzurri cuneesi, soprattutto alla luce delle occasioni gettate al vento nell’arco di tutto il campionato. Se l’Albese è infatti stata grande con le pretendenti al titolo, mettendo in fila Giana Erminio, RapalloBogliasco, Caronnese e Lavagnese, ha più volte vacillato con le dirette concorrenti alla salvezza, cadendo tra le mura amiche in piena Zona Cesarini con la Folgore Caratese in un match che si rivelerà decisivo per le sorti della corsa alla permanenza in D, perdendo malamente al 90′ contro un Santhià in profonda crisi e cadendo a San Cassiano all’85’ contro il Vallèe d’Aoste in un importante scontro diretto. Ma il punto che oggi condanna l’Albese andrebbe ricercato nella rimonta subita a Caronno da 0-2 a 2-2 negli ultimi 10 minuti dell’incontro, nelle reti sbagliate con Novese, Chieri e Chiavari Caperana, e negli arbitraggi infausti avuti con Vado e Lavagnese…gare sfortunate che oggi i ragazzi di Rosso rischiano di pagare a caro prezzo. Privi dei giovani Gallesio e Picone appiedati dal giudice sportivo, i cuneesi si troveranno davanti un Sestri Levante che arriverà ad Alba in una buona condizione di forma: dopo la battuta a vuoto proprio contro l’Albese e il passo falso con la Novese, i liguri hanno infatti saputo inanellare quattro risultati importanti, vincendo con Chieri e Vallèe d’Aoste e pareggiando con Borgosesia e Lavagnese, rosicchiando così proprio ai langaroli punti preziosi per poter disputare i play out. Difficile affidarsi ai numeri per cercare di individuare la favorita alla vittoria finale: 38 gol fatti e 52 subiti per l’Albese, altrettanti per il Sestri, ed anche gli scontri diretti parlano di assoluta parità, con i liguri capaci di imporsi per 4-1 ad Alba in una gara strana, gettata al vento dai locali, padroni del campo per oltre un’ora e puniti in contropiede dopo aver sbagliato un calcio di rigore, e l’Albese che si vendica in terra ligure con un netto 3-0 firmato da Modini e da una doppietta dello scatenato Marijanovic. E proprio la punta slovena, terzo “cecchino” del torneo con 20 reti può rappresentare l’incubo per il Sestri, che può invece contare sull’ex Spezia, Entella e Pistoiese Lazzaro (18 segnature per lui) per cercare la vittoria, unico risultato utilie per i liguri per rimanere in Serie D. Un incontro destinato a tramutarsi in una tesissima partita a scacchi dove, a prevalere, sarà chi avrà i nervi più saldi e più cuore da gettare oltre l’ostacolo.