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PER L’ALBESE UN PUNTO D’ORO CON IL SALUZZO

Quaranta minuti di sbadigli, quindi due fiammate che accendono il derby, quanto basta per certificare l’ottimo stato di salute dell’Albese e frenare la corsa al

Quaranta minuti di sbadigli, quindi due fiammate che accendono il derby, quanto basta per certificare l’ottimo stato di salute dell’Albese e frenare la corsa alla vetta del Saluzzo, ora staccato di tre lunghezze dalla battistrada Castellazzo che vince con la Cheraschese e si laurea campione d’inverno. Dopo gli exploit con Pro Dronero e CornelianoRoero l’Albese targata Fantini è chiamata ad un tour de force di ferro contro il Saluzzo secondo della classe e reduce anch’esso da due vittorie consecutive. Il palcoscenico, come da qualche domenica a questa parte, è ancora quello del “Coppino”, campo storico dell’Albese decisamente più “caldo” del seppur splendido stadio di San Cassiano, il pubblico risponde discretamente in quanto a presenza, mentre chi non risponde almeno in avvio di gara sono le due squadre, compatte, ordinate, rispettose l’una dell’altra ma per nulla incisive, tanto che i prmi 39 minuti scorrono senza sussulti nè conclusioni, anche minime, da annotare. E’ tra gli sbadigli, quindi, che la gara quasi inaspettatamente si infiamma al 39′: corner dalla destra di Anania, mischia in area e braccio galeotto di Gozzo che tocca il pallone inducendo l’arbitro a decretare la massima punizione. Dagli undici metri si presenta Bandirola la cui conclusione, non troppo angolata, viene respinta in tuffo da Marcaccini neppure il tempo di disperarsi che il neo acquisto Bosco riconquista la sfera per calamitarla al centro dove Bandirola come un rapace si fa perdonare depositando la palla nel sacco. Questa volta, però, il tempo di disperarsi non ce l’hanno i saluzzesi, perchè tempo 120 secondi e Bissacco scaraventa alle spalle di Corradino una punizione da 25 metri ristabilendo immediatamente la parità. Nella ripresa la gara, pur non facendo mai registrare grandi sussulti, appare più frizzante rispetto alla prima frazione di gioco, con il Saluzzo più propositivo che cerca con insistenza la rete utile per mantenere il passo del Castellazzo e l’Albese che, con ordine, chiude ogni varco cercando poi la stoccata di rimessa. Primo acuto della ripresa all’8′ quando Faridi approfitta di una leggerezza della retroguardia locale per scagliare una sassata dal limite che si perde di poco alta sopra la traversa. Al 14′ è Bissacco a cercare il bis su calcio di punizione senza però trovare lo specchio della porta, mentre al 16′ è Gozzo sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla destra a deviare la palla di testa mandandola di poco a lato. La prima, grande occasione da rete del secondo tempo la si registra però al 26′ quando su una punizione dalla sinistra di Serra, Faridi da distanza ravvicinata incorna perfettamente, ma sulla sua strada c’è un Corradino in forma strepitosa che, in due tempi, sventa la minaccia. La pressione saluzzese è costante, al 32′ Porporato sugli sviluppi di un corner colpisce rasoterra dal cuore dell’area di rigore ma Corradino è ancora pronto e di piede sventa la minaccia. Gli squili albesi sono tutti in una conclusione fuori misura di Buso e un tiro velleitario di Bosco che non impensierisce Marcaccini, mentre allo scadere è ancora il Saluzzo pericoloso con Bissacco il cui calcio piazzato non prende il giusto giro e si perde sul fondo. ALBESE: Corradino, Mala, Buso, Grimaldi, Bregaji, Nazari, Anania, Manasiev, Bandirola (39’st Freda), Bosco, Gai (20’st Gili). A disp. Milanesio, Berruto, Delsanto, Colla, Penna All. Fantini SALUZZO: Marcaccini, Berrino, Serra A., Gozzo, Caldarola, Faridi, Micelotta, Serra M., Pinelli, Bissacco, Porporato. A disp. Nardi, Aleksovski, Romano, Gatti, Tallarico, Favale, Morero. All. Rignanese Arbitro: Savasta di Bra RETI: 40’pt Bandirola (A), 42’pt Bissacco (S) NOTE: Spettatori 200 circa, ammoniti Bregaji (A(), Bissacco, Faridi (S). Al 39′ Marcaccini para un calcio di rigore a Bandirola