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SERIE D: ALBESE – AQUANERA: 1 – 1

24 gennaio 2010 – 19.a giornataPAREGGIO CASALINGO PER UNA BELLA ALBESEALBESE: Salvalaggio, Zazza, Nebbia, Cuttini, Maglie, Cretazzo, Garrone, Merialdo, Nieto (

24 gennaio 2010 – 19.a giornata PAREGGIO CASALINGO PER UNA BELLA ALBESE ALBESE: Salvalaggio, Zazza, Nebbia, Cuttini, Maglie, Cretazzo, Garrone, Merialdo, Nieto ( 46′ J. Busato), Pantaleo ( 80′ Fassina), Ferrari. A disposizione: Dutto, Staffolarini, E. Busato, Roggero, Gerardi. All Rosso AQUANERA: Tovani, Busseti, Mazzucco, Taverna, Turone, Camussi, Russo ( 80′ Cartasegna), Briatico ( 46′ Sighieri), Speziale, Mossetti ( 75′ Molina), Montante. A disposizione: Grosso, Grillo, Ferrara, Chica. All Viassi Arbitro: Magnani di Frosinone Assistenti: La Rotonda di Collegno e Borzomì di Torino. ALBA – Il pareggio finale contro l’Aquanera non rende un adeguato riconoscimento ai meriti dell’Albese che ha fatto la partita per settanta minuti e ha costruito molte più palle-gol degli avversari nell’arco dei novanta minuti. Quello che conta nel calcio è segnare, gli ospiti hanno realizzato una delle poche occasioni mentre i locali ne hanno sprecate diverse. La partita spareggio per il terzo posto in classifica è risolto quindi con un nulla di fatto. Quattro partite in dieci giorni ( mercoled’ il recupero a Tortona contro il Derthona) obbligano mister Rosso al turn over, forzato anche dalla squalifica per un turno di Odino. In più il tecnico langarolo non si fida di una matricola che sta facendo un campionato sopra le righe, che ha quell’entusiasmo e quella baldanza che ricordano l’Albese dello scorso campionato al debutto in serie D. Ma l’Aquanera non è solo questo, è anche una squadra ben organizzata in difesa, che applica alla perfezione la tattica del fuorigioco, che ha un attrezzato reparto offensivo. Per questo mister Rosso sostituisce Odino con Pantaleo, ma considerate le attitudini più offensive di quest’ultimo si cautela inserendo Cretazzo a centrocampo rinunciando al possibile tridente con l’opzione Fassina o J. Busato. Unica variante in difesa, il debutto come terzino destro di Zazza che ha ben impressionato come qualità tecniche e tattiche. Un Aquanera a trazione anteriore parte a tavoletta, nei primi dieci minuti gli ospiti guadagnano due corner e un paio di punizioni calciati tutti in modo insidioso da Mossetti. Su un corner Salvalaggio fa correre un grosso brivido ai tifosi, sbaglia un presa facile, il pallone va a finire a Montante che scarica il sinistro per fortuna alto. Passata indenne la sfuriata avversaria, l’Albese inizia a macinare il proprio gioco, al 15′ Merialdo centra, Nieto calcia al volo a lato. Al 26′ assist di Garrone per Nieto appostato in mezzo all’area, sul tiro dell’attaccante Turone si immola colpendo anche il pallone con un braccio. Inutili le proteste degli azzurri. Tre minuti dopo su cross di Ferrari, Nieto fa da sponda per Pantaleo che chiude con un bolide di destro che obbliga Tovani alla respinta coi pugni. Alla mezz’ora si infortuna Nieto ( probabile una contrattura) che comunque dopo le cure rimane in campo fino al riposo. Con l’attaccante a mezzo servizio le azioni offensive dei locali si fermano al limite dell’area avversaria. Al 43′ si rivede l’Aquanera in avanti, sgroppata di Mazzucco sulla sinistra conclusa con un tiro che Salvalaggio ribatte coi pugni. L’occasionissima del primo tempo è dell’Albese al 45′: poco fuori area Pantaleo porta a spasso la difesa avversaria poi serve Ferrari che si inserisce da dietro l’ex Cuneo ha tutto lo specchio libero della porta davanti a sè, con Tovani inizialmente indeciso nell’uscita ha anche il tempo, lo spazio per le soluzioni che vuole, opta forse per quella più difficile, il pallonetto che termina sopra la traversa. E’ l’azione che poteva cambiare il corso della partita. L’Albese inizia la ripresa con J. Busato al posto di Nieto. Dopo nove minuti l’Aquanera passa in vantaggio: su un rilancio a campanile di Camussi, Cuttini tocca appena il pallone nel tentativo di chiudere su Montante che va a finire in corner sull’esecuzione di Mossetti in mezzo all’area svetta più alto di tutti Russo e di testa gira verso l’angolino, Salvalaggio in tuffo riesce comunque a deviare il pallone che carambola sull’interno del palo e finisce in rete. Inutile dire che il gol gela il S. Cassiano, anche perché gli ospiti erano sempre sulla difensiva. L’Albese si rigetta immediatamente in avanti, al 62′ Ferrari entra preciso sul secondo palo per J. Busato anticipato con tempismo da Mazzucco. Al 67′ i locali pareggiano con un’azione da manuale del calcio. Salvalaggio blocca in presa il corner di Mossetti e da subito il via alla controffensiva mettendo in azione Nebbia, gli ospiti sono ancora nell’area albese, il difensore fa partire il più classico dei contropiedi cambiando il gioco con una rasoiata sull’inserimento a destra di Busato, ben quattro giocatori azzurri si vengono a trovare contro due difensori avversari, Busato smarca Pantaleo al limite dell’area, appena entrato in area il centrocampista centra per Ferrari che questa volta da due passi non sbaglia. Nel finale la partita rimane apertissima anche perché gli ospiti non rinunciano ad attaccare. Al 72′ punizione a spiovere di Mossetti che passa sotto il corpo di Salvalaggio in ritardo nel tuffarsi, per fortuna il pallone si perde sul fondo. Sul ribaltamento di fronte, azione personale di Pantaleo conclusa con un diagonale deviato in corner da un difensore. Al 75′ Ferrari controlla un lancio dalle retrovie, punta l’avversario, entra in area, invece di calciare centra, Maglie è anticipato da un difensore. All’81’ ancora Ferrari protagonista, entra in area dopo avere saltato il diretto marcatore, da buona posizione calcia debolmente tra le braccia di Tovani. All’88’ pericoloso contropiede ospite concluso con un diagonale a pelo d’erba di Speziale che esce sfiorando il palo. Nei minuti di recupero, Busato non è fortunato, un rilancio da fuori area di Tovani colpisce il giovane attaccante albese, il pallone ritorna verso la porta ma troppo veloce e defilato tanto che Busato non riesce più ad intervenire. Mister Rosso: “Nel calcio la differenza la fanno le reti, noi non siamo riusciti ad essere concreti. Meritavamo senza dubbio la vittoria, alla fine ci dobbiamo accontentare del pareggio, giusto anche perché non sempre si riesce a rimontare. L’Aquanera è una buona squadra, anche fortunata direi, gioca al calcio e ha buone individualità. Non per nulla occupano il terzo posto in classifica. Sono stati decisivi gli episodi. Prima l’infortunio di Nieto che ha giocato l’ultimo quarto d’ora del primo tempo in sofferenza, poi non abbiamo più rischiato. Poi c’è stata l’occasione del gol sbagliato da Ferrari, potevamo andare al riposo in vantaggio, la partita poteva cambiare. Invece abbiamo subito il gol nei primi minuti della ripresa su una delle poche occasioni concesse all’avversario. Siamo stati bravi a rimontare e a creare altre occasioni. Questo dimostra che la squadra è in salute, ha carattere. Poisitiva la prestazione della squadra, ho cambiato diversi giocatori e modulo e ci siamo espressi molto bene. Vuol dire che abbiamo alternative valide. Da sottolineare l’esordio positivo di Zazza e la prova di Cretazzo, due giovani su cui puntiamo.” Lorenzo Marchisio