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UN 2009 STREPITOSO PER L’ALBESE CALCIO

Come mi diceva l’altro giorno il segretario generale Saverio Roman, nel corso di un’intervista per il sito dell’Albese alla domanda: “per

Come mi diceva l’altro giorno il segretario generale Saverio Roman, nel corso di un’intervista per il sito dell’Albese alla domanda: “perché in questa squadra sta funzionando tutto e bene?”, con molta decisione e obiettività come risposta mi disse che per quanto è oggi tutto ben funzionante bisognava tornare indietro di almeno cinque anni e risalire al momento dell’insediamento del nuovo Presidente Franco Rava. Sembrava e sembra una frase fatta, giusto per fare una “lecchinata” al grande capo. A mente fredda e analizzando fino in fondo tutti gli ultimi campionati di questa società è sostanzialmente facile dire che così non è. In effetti dall’avvento dell’imprenditore, vulcanico e albese dok Franco Rava, l’Albese Calcio ha messo una marcia in più che, a oggi, pare inarrestabile. All’epoca si era nel campionato di “Promozione”, e sull’orlo di una clamorosa retrocessione in “Prima categoria”, una crisi societaria irreversibile e con un settore giovanile ridotto al lumicino. Passo dopo passo, con certosina dedizione e passione, con una certa dose di investimenti economici, partita dopo partita, campionato dopo campionato sono arrivati continui successi fino a raggiungere, con estremo merito anche perché vincitore assoluto di un campionato di “Eccellenza”, l’obiettivo subito dichiarato ovvero “l’Interregionale” chiamato campionato Nazionale di serie “D”. Ma nel contesto generale bisogna assolutamente inserire la crescita notevole, sotto tutti gli aspetti, che questa società ha avuto: nel settore giovanile ha ricreato movimento e quindi attenzione fino ad arrivare agli attuali 182 iscritti per un totale di 9 squadre, suddivise per annata, iscritte per i rispettivi campionati FIGC. In totale L’Albese Calcio gestisce 12 campionati divisi tra 1° squadra, Juniores Nazionali, settore femminile, con una squadra che milita nei regionali di serie “C”, e ovviamente quanto detto sopra tutto il settore giovanile. L’ultimo nato è un’idea di Nadia Germano, un piccolo vivaio giovanile femminile grazie anche alla fattiva collaborazione di Vincenzo Barbaro e Marco Drocco. Per la struttura gestionale e programmatica del settore giovanile è opportuno ricordare l’impegno del Presidente Gianpiero Gambino e del suo vice Fausto Rossotti insieme al responsabile dell’area tecnica Mauro Masetti. Per tutto quanto concerne la direzione generale è indispensabile l’apporto di Saverio Roman supportato con grande esperienza dal quel grande personaggio storico dell’Albese che è Angelo Ferrero. Fatto questo giusto preambolo concentriamo ora l’attenzione sul cammino della prima squadra, il percorso fatto in questa prima parte di campionato. Quest’estate, chiacchierando con Saverio, Angelo e con lo stesso Franco Rava il nuovo allestimento della squadra futura sembrava sempre un forte rebus. Questo dovuto alle qualità, morali e tecniche, dei giocatori da reperire, la stessa conferma dei ragazzi in organico, il numero crescente dei giovani da inserire, ricordiamo che da questa stagione si è passati da 4 a 5 le età presenti nella formazione in campo, e non ultimo il sempre attuale problema finanziario, da tenere continuamente, giustamente, in debita e forte considerazione. Insomma il lavoro non è mai mancato. Oggi bisogna assolutamente sottolineare l’ottima qualità di questo lavoro svolto. Il campionato dello scorso anno, dove ricordo lo splendido piazzamento finale che è valso la partita play off contro lo Spezia, poteva essere paradossalmente un difficile confronto da reggere per la nuova stagione. Anche in questo caso mister Giancarlo Rosso, con il fido preparatore atletico Fabrizio Martino ed il preparatore dei portieri Ferruccio Bellino, hanno nuovamente fortificato e cementato un gruppo di ragazzi che con estrema determinazione, passione e volontà stanno raccogliendo importanti successi e scrivono nuove pagine di questa gloriosa società che ha oltre 90 anni di storia. La spina dorsale della squadra appoggia su atleti di indubbia moralità con ottime qualità tecniche e mi riferisco a Maglie, Staffolarini, Cuttini, i gemelli Busato, Odino, Garrone, Ferrari. Tutti ragazzi che hanno capito e sposato la causa albese a cui si sono aggiunti, con identiche prerogative che sono alla base delle valutazioni del Presidente con i suoi Dirigenti, i portieri Salvalaggio e Dutto, Roggero, Pantaleo, Merialdo, il bomber Nieto, Fassina, Nebbia, i fratelli Molinaro, Gerardi, Cretazzo, Panetta, Bennari e lo spagnolo Losa. Se il campionato terminasse oggi in tasca ci sarebbe un quarto posto in solitudine con 28 punti frutto di 8 partite vinte, 4 pareggiate e 3 sconfitte, con 23 reti realizzate e 14 subite. Sono solo numeri ma dicono, come sempre, la loro verità. Alla prima di campionato è arrivata, dico anche salutare, prima sconfitta, all'”Augusto Manzo”, contro una delle favorite del girone: la Virtus Entella. Mister Rosso ha poi riportato sulla terra i suoi ragazzi i quali hanno risposto con tre vittorie consecutive: Acquanera, Lavagnese e a Cuneo con ben tre pareggi ulteriori per un totale di 6 risultati utili consecutivi. A Casale è giunta la seconda fisiologica battuta d’arresto per poi riprendersi subito il maltolto contro il Vigevano per cadere nuovamente nel derby contro l’Acqui. Questa è stata forse la fase più delicata, infatti terminano qua i passi falsi, le ultime cinque giornate hanno dato ben 4 successi: Borgorosso, Sestrese, Pro Settimo e sul campo”Bacigalupo” della capolista Savona con il solo pareggio interno contro la Sarzanese. E’ un percorso dove un vero tifoso dell’Albese non può che esserne che orgoglioso, un cammino che in prospettiva potrebbe regalare qualcosa di veramente importante per questa società che, prima di tutto, predica tanta umiltà e dove il vero obiettivo da conseguire è la salvezza matematica. Un ultimo pensiero è rivolto al Presidente Franco Rava a cui auguriamo di trovare gli appoggi, tanto ricercati, nelle istituzioni e nell’imprenditoria albese, ai ragazzi di tutto il mondo dell’Albese calcio di sentirsi onorati nel vestire questa maglia. In ultimo al pubblico albese: la domenica sarebbe veramente opportuno trovare il modo di essere ogni tanto presenti all'”Augusto Manzo” di S. Cassiano e questo per tanti motivi: una massiccia affluenza per una squadra che ci fa divertire, stiamo in compagnia e diamo una mano alla società Albese Calcio dove lo meritano tutti, indistintamente. Piero Cornero